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21 -September -2019 - 13:53

ITHINKMAGAZINE.IT

THUMBNAIL – Uno sguardo sul panorama indipendente italiano

Uno sguardo su WALTER PRADEL

 

1.Chi sei, da dove vieni e che musica proponi.

Io sono Walter Pradel, nato a Torino, ma viaggio moltissimo per lavoro, quindi mi definirei Italiano, anzi Europeo, visto che la mia musica è in promozione in altri Stati (Slovenia, Croazia, Finlandia, Francia,...). Sono cantante, attore, presentatore, speaker, uomo delle pulizie,… ma qui direi che è meglio parlare della carriera dedita alla canzone!! ;-)

Propongo una musica direi con sonorità “meno” italiane, ma più europee… tipicamente pop-rock con contaminazioni dal classico al blues… Molti strumenti veri ma non si disdegnano suoni “sintetici”.

 

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di te?

Certo che aveva bisogno di me! Basta ascoltarmi per capirlo! Ahahah! Ed è per questo che sono qui… quindi bisogna proporre la mia musica e chiedere a chi la ascolta cosa ci trova: io sarei troppo di parte. A qualcuno spero e mi auguro di piacere, visto che siamo arrivati al secondo album ed è in lavorazione il terzo… ALTRIMENTI FERMATEMIIIIIIIIIII!!! (no, vi prego!!!).

 

3.Se tu fossi una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al tuo sound?

Quali coordinate non ve lo saprei dire. Io non riesco a definirmi o a creare delle similitudini con degli artisti del passato o del presente. Posso dirvi che amo la musica trasmessa ed interpretata con l’anima, dalle ballads alle songs più rock.

 

4.Il brano del tuo repertorio che preferisci e perché questa scelta.

Beh, il brano del mio repertorio che preferisco è Frequento Il  Vento, che esiste anche per il mercato francese con il titolo di  J’adore Le Vent, ma quello che vi vorrei sottoporre, è il brano che sigla anche un connubio artistico con i Rondò Anthology (nella figura di Giacomo Caliolo – ex Rondò Veneziano), scritto dallo stesso Caliolo e da Zorama, dal titolo Un’Altra Musica, che è anche il singolo estratto dall’ultimo disco, Calma Tempesta. Inoltre questo pezzo lo lego anche a quando abbiamo girato il videoclip, nel Castello di Legri a Calenzano (FI), dove mi sono divertito tantissimo!

http://www.youtube.com/watch?v=XGI5BA9lLQc

 

5.Il disco che ti ha cambiato la vita.

Mio o di qualcun altro!?!?!? Diciamo che il disco che mi ha cambiato la vita non c’è ancora stato e penso che non esista, perché la vita è varia ed è un continuo cambiamento, una continua evoluzione… Potrebbe esserci un momento da ricordare, ma non mi piace vivere pensando al passato e quindi mi piace pensare al futuro godendomi il presente.

 

6.Il tuo live più bello e quello invece peggio organizzato.

Beh, di peggio organizzato penso che non mi basterebbero delle pagine... Poi non si sa come mai, quando si fanno live con palco all’aperto, in  quella sera diluvia sempre! È una cosa pazzesca: dalle spie che saltano agli strumenti che non vanno… ma la cosa bella è vedere che le persone rimangono ad ascoltarti sotto l’ombrello… e questo è impagabile.

Il miglior concerto spero che arriverà presto. Ho un ricordo buono comunque di quasi tutti, perché anche gli aneddoti negativi al ricordo danno spazio al tuo crescere come artista, ed anche le cose più brutte ti hanno formato e quindi fatto diventare quello che sei oggi.

Il 26 Maggio alle 20:50 sarò sul palco del FIM –Fiera Internazionale della Musica - con artisti come Niccolò Fabi, Enrico Ruggeri, Loredana Errore, gli Statuto,… e quindi da lì partiranno altri live in giro per l’Italia e non solo! Spero di divertirmi, divertendovi!

 

7.Il locale di musica dal vivo secondo te ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove hai suonato o ascoltato concerti di altri.

In Italia purtroppo la musica live è molto sottovalutata ed i concerti sono troppo cari e spesso in strutture non adeguate. Ma, più che il locale o la struttura per il live, sopravvalutati sono più che altro molti artisti che oggi gravitano nel panorama musicale, dove sempre più spesso si va avanti per raccomandazioni...

 

8.Le tre migliori band emergenti della tua regione.

Ci sono un sacco di persone valide che suonano a volte molto meglio di musicisti affermati, ma come sapete meglio di me, questo mestiere è una giungla, e non è sempre facile emergere, anche se si avrebbero tutte le carte in regola… ma manca la classica botta di… fortuna!?!?!?

Non mi viene da classificare per regione, sinceramente, ma se devo pensare a concerti di emergenti a cui ho assistito, posso sicuramente dirvi: Zorama, Paolo CoruzziGiuseppe Cucè, Roberta Di Lorenzo,… generi completamente diversi tra loro, dal rock melodico, alla musica pop swing, fino a quella cantautorale… La musica secondo me è prima di tutto EMOZIONE, è gioia di vivere!

 

9.Come seguirti, contattarti, scambiare pareri con te.

Sito  ufficiale:  http://www.walterpradel.com

Il canale youtube: http://www.youtube.com/user/infowalterpradel?feature=mhee

Facebook: http://www.facebook.com/pages/WALTER-PRADEL/78073392267

Twitter: https://twitter.com/WalterPradel

Insomma cercatemi e scrivetemi in tutti I modi possibili e datemi suggerimenti: io sono qui!

 

10.La decima domanda, che mancava: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

Fatta... Ma dovevo mica scriverla!?!?!  ;-) 

DORIANA TOZZI

STARVOICES.IT

LA CALMA TEMPESTA DI WALTER PRADEL

(tratto da starvoices.it)

 

Walter Pradel è un versatile e poliedrico cantante, attore di musical e video, modello, Torinese di nascita, ma cosmopolita d’adozione.

Dopo il primo CD, “Tutto Da Rifare”, che contiene hit come “Frequento Il Vento”, canzone vincitrice di numerosi riconoscimenti, tra i quali il prestigioso Premio Gallo D’Oro” come Miglior singolo indipendente del 2011, Walter torna con un nuovo lavoro, “Calma Tempesta”, nato dalla collaborazione con Rondò Anthology.

L’album, un mix di sonorità classiche ed elementi elettronici,  è prodotto da Maia Records nelle figura di Giacomo Caliolo (già Rondò Veneziano), con gli arrangiamenti sempre eseguiti da Caliolo, con la sezione archi curata ed arrangiata da Roberto Izzo (GNU QUARTET). Contiene 10 traccie, 5 pezzi inediti e le corrispettive versioni instrumental. Si passa dal rock melodico del singolo apripista, “Un’Altra Musica”, alla dolcezza melodica quasi lirica di “Ouverture”, dalla moderna e ritmata “L’Abbandono”, alla romantica “Calma Tempesta”, e si conclude con un trionfo di musica classica, “Eterna Lontananza”.

Il prodotto è curato nei minimi dettagli e gli arrangiamenti sono suonati magistralmente, Walter Pradel si misura con la musica classica, mischiando il suo stile e la sua particolarissima voce con un leggero taglio operistico.

Il video del primo singolo, “Un’Altra Musica”, girato da Alessio Novi,   ha superato le 219.000 visualizzazioni su youtube Il gruppo dei Rondò Anthology per l’occasione è formato da 9 elementi: basso, chitarra, batteria, tastiere, cori e chitarra, voce e tre violinisti per riprodurrre dal vivo la magia degli archi uniti ad arrangiamenti moderni.

Tra gli appuntamenti da non perdere per seguire Walter Pradel, vi ricordiamo la FIM, Fiera Internazionale della Musica il 26 Maggio 2013 a Villanova D’Albenga ; un evento che vede la partecipazione di altri importantissimi nomi del panorama musicale italiano come Niccolò Fabi.

Rockerilla

RECENSIONE DEL CD "TUTTO DA RIFARE" di WALTER PRADEL Franco Xibilia 8/10

Un disco originale, che miscela con passionalita' generi musicali differenti per comunicare un messaggio.Otto musicisti piu' i cori per sei brani, in cui spiccano i testi poetici di cristina baroni, vocalist e pianista qui in veste di autrice.

Gioie e dolori, amori e sofferenze sembrano essere a nudo, in un puzzle labirintico, "gelida come l'inverno, gelida la mia gola" in un vuoto di sentimento, un dolore "come la nebbia che confonde il mio sole" (da dentro di me).

"solo tu fuoco sapevi di bruciare" senza interplay, senza amore, "ora ci credi solo tu", "diavolo o divino" (da tutto da rifare).

Non canzoni d' amore, ma liriche dell'istinto, della speranza nel nulla "sciogliere questo ghiaccio da cui sono protetto" (da la misura). L' incomunicabilita' che questo disco tenta di strutturare, con le performances di musicisti quali il pianista davide rossi o il chitarrista james caliolo.

Un disco da ascoltare e da comprendere, un percorso che ci fa pensare a luigi tenco o a mia martini. Senza mezze misure, senza orpelli, analisi della psiche e null'altro.

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